Se
un giorno dovessi raccontare l'esperienza che vivo
avrò grande imbarazzo!
Le emozioni si sentono, difficile è raccontarle.
Quella di essere Sindaco di Pietrelcina,
in momenti così importanti della sua storia,
è veramente inebriante.
Rappresentare il paese di Padre Pio, mi si creda, ... è indescrivibile.
Avere la responsabilità, l'onere e l'onore,
di immaginare e programmare il suo futuro
gratifica e atterrisce.
Pietrelcina nasce col piccolo Francesco il 25 maggio 1887.
Come ogni neonato
questa comunità non s'accorge dell'evento e del proprio destino;
per decenni, incosciente del ruolo di novella Betlemme,
s'assopisce e nel torpore della sua quotidianità, s'adagia;
tra il benevolo sorriso del Padre e paterne sgridate cresce.
Padre Pio veglia su di essa, le predice un grande futuro,
spera in Pietrelcina del domani ... OGGI!
Il 2 maggio 1999 un Principe della Chiesa, un figlio eletto del Cielo,
un frutto di questa Terra,
riceverà il Mondo nella casa terrena di Cristo.
Riceverà noi con il sorriso pronto a rabbuiarsi se lo facciamo "scomparire".
Dio non voglia!
Questa la responsabilità di ciascun abitante di questa comunità
e del suo Sindaco:
"non scomparire".
Oggi si è adulti, il Padre è nei Cieli, il dono è stato grande,
a noi esserne degni.
Faremo, col suo aiuto, il possibile;
ma senza l'adozione dei suoi fedeli che qui avranno cittadinanza,
in questo paese "patrimonio spirituale del mondo",
culla delle loro novelle speranze,
sarà ardua l'impresa.
Il flusso dei pellegrini cresce in modo esponenziale
e le modeste risorse di cui disponiamo
non consentono di rendere degna la loro permanenza.
La nostra comunità ha nel suo DNA la cultura dell'accoglienza
e sopperisce alle carenze delle strutture.
Il milione di pellegrini per anno è già superato ed il Giubileo è alle porte.
La corsa è contro il tempo!
Certo Pietrelcina rappresenta una grande opportunità,
non solo per se stessa, ma per tutto il territorio.
Non è immaginabile uno sviluppo razionale avulso dal contesto;
doverosa è dunque l'assunzione di responsabilità
di chi dovrà condividere queste potenzialità.
Oggi, però, non è il giorno delle analisi,
è il dì della gioia, del giubilo, della fede, dei ricordi,
delle speranze, delle emozioni ... e delle lacrime
per il mondo che dovrebbe essere e non è!
"PIETRELCINA".
Risuonerà questo nome nel mondo intero, insieme a Padre Pio,
come un feudo terreno, feudo di pace,
di testimonianze, di celestiali avvenimenti.
Si desterà, dovrà camminare da sola, il Signore le ha dato un grande dono.
Qui, tutto dovrà restare così:
chi viene dovrà sentire l'aria, gli odori, l'essenza di Padre Pio;
questi luoghi dovranno aiutare a rapportarsi con il Suo messaggio
e a ritrovare se stessi.
L'impegno è di essere degni del Padre per il grande onore che ci ha dato.
Dio e le preghiere dei figli spirituali di Padre Pio
assistano questa Terra benedetta!
(Aprile 1999)
Domenico Masone
(Sindaco di Pietrelcina)